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Finale, Hellas Verona-Genoa 1-0

Una vittoria, la dodicesima in campionato, la nona davanti al pubblico amico, che permette all’Hellas Verona di eguagliare i punti della passata stagione (45) a sette giornate dalla chiusura della stagione. E di salire al nono posto in classifica, in solitaria. 

Si torna al Bentegodi (presenti in tribuna De Zerbi e Filippo Inzaghi, ndr) dopo circa un mese, complice la sosta del campionato per gli impegni delle nazionali. Con la Curva Sud Superiore e Inferiore senza pubblico (presenti 14993 spettatori, ndr) l’Hellas Verona ospita il Genoa, gialloblù che confermano il 3-4-2-1 con Montipó, Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Ilic, Lazovic; Caprari, Bessa; Simeone. 

Passa appena 1’13’’ e l’ex Sturaro finisce subito sul taccuino del direttore di gara per un fallo commesso sulla trequarti su Ilic. Ed è proprio il centrocampista serbo al 5’ a cambiare splendidamente corsia per Faraoni, palla a Lazovic fuori area ma il suo destro termina alto. Passa un minuto e gli scaligeri si portano in vantaggio: Bessa trova lo spazio giusto per servire in profondità Simeone, bomber gialloblù che supera Sirigu, in uscita bassa. Per il Cholito, 16ª rete in campionato. L’attaccante argentino all’11’ ha sul destro la possibilità di servire Caprari, libero in area, ma sbaglia l’appoggio. Al 13’ destro centrale di Melegoni, bloccato senza problemi da Montipó, portiere gialloblù che due minuti dopo si distende bene sulla sua sinistra e chiude il diagonale pericoloso di Portanova. Al 22’ destro a giro di Caprari indirizzato sul secondo palo, ma si allunga bene Sirigu, col pallone che si stampa sul legno alla sinistra del portiere rossoblù. Tameze al 25’ chiude in corner il tentativo di Destro, rispondono subito gli scaligeri con un’ottima azione sulla corsia di sinistra, chiusa sul fondo dalla squadra di Blessin. Ancora pericolosi i gialloblù di Tudor, al 32’, con Sirigu che chiude sul primo palo il tentativo di Caprari, pallone che finisce in calcio d’angolo dopo la netta deviazione del portiere rossoblù, ma per il direttore di gara è semplice rimessa dal fondo. Primo tempo che si chiude senza recupero. 

Tudor conferma l’undici iniziale ad inizio ripresa, Hellas Verona che al 3’ si distende bene sulla sinistra, palla in mezzo di Caprari per Simeone, ma il colpo di testa dell’argentino termina alto.  Conclusione da dimenticare di Badelj al 12’, mentre Ilic trova in area Tameze ma il  centrocampista non riesce a controllare il pallone. Galdames ci prova dalla distanza al 16’, destro lento e centrale, bloccato da Montipó. Provvidenziale la chiusura di Lazovic al 24’, sulla conclusione dentro l’area gialloblù di Destro. Un minuto dopo, Tudor effettua i primi due cambi, con Depaoli e Hongla per Lazovic e Bessa. Conclusione dal limite dell’area al 32’ del camerunese, respinta da Sirigu e due minuti dopo, terzo cambio per il tecnico croato, con Sutalo al posto dell’esausto Faraoni. Tirocross di Galdames al 36’, con Montipó che si rifugia in corner, gialloblù che al 44’ effettuano il quarto ed ultimo cambio, con Frabotta (esordio) al posto di Caprari. Sono 4 i minuti di recupero. Il pubblico veronese alza al cielo sciarpe e bandiere. È un tripudio al Bentegodi per la squadra di Tudor che può festeggiare la meritata vittoria.

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